La città Metropolitana di Reggio Calabria

Dott. Vincenzo Pizzonia, città metropolitana carta di Lipsia

  • Come realizzare un sogno: la Carta di Lipsia (2007).
  • La tormentata storia legislativa delle Città Metropolitane in Italia: tra consapevolezze culturali e scientifiche della valorizzazione e barriere ostative delle autonomie coinvolte.
  • Il caso Reggio: tra debolezze dello “spirito metropolitano” e ritardi nella costruzione delle precondizioni.
  • Le finalità istituzionali e le funzioni fondamentali delle Città Metropolitane.
  • Lo Statuto: strumento per definire un modello democratico e appropriato di governance, e per regolare le “modalità di organizzazione e di esercizio delle funzioni”.
  • Reggio: Città metropolitana intelligente. Gli strumenti fondamentali per realizzare un sogno: il Piano Strategico e il PTCM. -Da cosa si riconosce una smart city! (Economia, Mobilità, Ambiente, Popolazione, Vita). -Il Piano strategico. Il piano della Città. La migliore scelta metodologica per orientare lo sviluppo della Città, a partire per lo più da una situazione di crisi economica e di degrado sociale e urbano. Nuova forma di governance urbana territoriale. Le condizioni d’insieme indispensabili: • – un’amministrazione capace (forte, autorevole e con grande capacità organizzativa); • – un leader carismatico del processo di pianificazione; • – una società civile forte e intenzionata ad affrontare la sfida del cambiamento; • – attori privati che esprimono interessi imprenditoriali e non legati alla rendita fondiaria; • – un clima di fiducia nel governo e una continuità politica; • – un’attitudine alla cooperazione tra diversi livelli di governo -Pianificazione territoriale. Il quadro delle criticità territoriali definito per il POR 2000/2006 e la necessità e l’urgenza di porre rimedio a tali situazioni, anche ricorrendo a moderni strumenti di pianificazione territoriale urbanistica. La nuova legge urbanistica della Calabria. Il PTCM come risultato di un processo di pianificazione con cui è possibile porre rimedio alle criticità urbanistico territoriali, perseguire la riduzione della forte frammentazione spaziale, la formazione di ambiti più coesi e di dimensioni maggiori, la costituzione di una struttura multicentrica, con aggregazioni funzionali che consentano di offrire dotazioni di servizi urbani più avanzati, ma anche di contrastare al meglio la mancanza di identità delle città, la dequalificazione generalizzata degli spazi pubblici, il degrado fisico e ambientale, la marginalità sociale di parti significative del tessuto urbano, l’insufficienza del sistema dei servizi sociali.
  • Grandi opportunità: Agenda urbana europea> Agenda urbana nazionale> Agenda urbana Calabria.
  • Le prime opportunità concrete. Il PON Metro Città Metropolitana di Reggio 2014/2020, predisposto dal Settore Welfare e Politiche Comunitarie (Ass. Marino). Azioni per una spesa complessiva di 85 milioni di fondi europei, indirizzate a:  Agenda digitale metropolitana(OT 2 “Agenda Digitale” – FESR ) , Sostenibilità dei servizi pubblici e della mobilità urbana (OT 4 “Energia sostenibile e qualità della vita” – FESR) ,Servizi per l’inclusione sociale (OT 9 “Inclusione sociale e lotta alla povertà” – FSE), Infrastrutture per l’inclusione sociale (OT 9 “Inclusione sociale e lotta alla povertà” – FESR)
  • Altre opportunità. DOS Calabria, e strategie integrate di intervento per lo sviluppo: centralità urbana e funzione strategica delle “Aree interne”. Le risorse del POR Calabria 2014/2020: 2,37 miliardi di euro.
  • I rischi oltre la “ndrangheta”: una Regione inaffidabile, una provincia con una lunga storia di piani e programmi inefficaci, la fragilità delle Amministrazioni locali, una cultura arretrata, le “trappole del non sviluppo”. Conclusioni L’istituzione della Città Metropolitana di Reggio apre ampie prospettive di sviluppo sostenibile, la cui concretizzazione richiede una collaborazione partenariale tra cittadini, società civile, economia locale e i diversi livelli amministrativi. Una società civile forte e intenzionata ad affrontare la sfida del cambiamento, guidata “dai principi di responsabilità ed equità”, che garantisca la partecipazione con «la determinazione ferma e perseverante di impegnarsi per il bene comune» è fondamentale.

Dott. Vincenzo Pizzonia

città metropolitana carta di Lipsia

I commenti sono chiusi