Il 28 novembre 2025 l’avvocato Emanuele Mattia, garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della città metropolitana di Reggio Calabria, è intervenuto nell’ambito del percorso di formazione politica “tra globale e locale” dell’Istituto Mons. A. Lanza.
La sua relazione “Sfide silenziose, voci da proteggere. Risposte ai bisogni di bambini e adolescenti” è stata introdotta e moderata dal professore Francesco Manganaro, il quale ha preannunciato la collaborazione in vista della prossima attivazione di un master di secondo livello presso l’Università Mediterranea, che affronterà in maniera multidisciplinare le tematiche connesse al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, e potrà formare i responsabili del terzo settore e della pubblica amministrazione che lavorano in quest’ambito.
Quando si opera a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza è necessario difatti avere specifiche competenze, e per questo l’ufficio del garante della città metropolitana di recente si è arricchito di altre cinque figure di professionisti selezionate, che operano anch’esse a titolo gratuito: un medico, un esperto in intelligenza artificiale e cyberbullismo, due pedagogisti e un avvocato.
Con la legge n. 112 del 2011 è stata istituita l’Autorità nazionale garante, con sede a Roma; dopo la legge regionale n. 28 del 2004 viene nominato il garante regionale, mentre i regolamenti comunali e provinciali possono prevedere la figura a livello locale.
Il dott. Mattia, che è garante del territorio dei 97 comuni del reggino, ha spiegato sia le criticità che gli interventi posti in essere in questi anni a tutela dei minori. Innanzitutto l’assenza di dati collegati all’infanzia e all’adolescenza in ambito metropolitano inibisce un’attività sinergica con le associazioni territoriali e, soprattutto, ostacola la progettazione delle politiche sociali più urgenti e necessarie.
Le difficoltà non hanno tuttavia scoraggiato l’intervento del garante a supporto delle politiche amministrative fino agli ambiti più periferici, come S. Luca e Platì, comuni in cui è stato istituito un tavolo permanente per l’infanzia e i minori (che sarà previsto anche a Sinopoli), e dove grazie al partenariato con diverse associazioni, con la Lega pallavolo e con Save The Children sono state attivate strutture per la pratica sportiva.
Anche ad Arghillà, grazie al supporto del CSI reggino, si è lavorato per la creazione di spazi polivalenti per favorire la socialità e lo sport. Inoltre con la collaborazione del centro medico ACE, dei corsi ottico e odontotecnico dell’istituto tecnico Fermi Boccioni e di un’ottica reggina, si è realizzato un progetto per fornire gratuitamente ai minori in difficoltà occhiali da vista e apparecchi ortodontici.
Un altro interessante progetto sarà a breve realizzato, con il centro Agape e diverse istituzioni, a favore delle future mamme, per favorire la conoscenza dei primi mille giorni del bambino.
Il garante della città metropolitana si è anche prodigato per istituire i gruppi di partecipazione attiva: periodicamente incontra i ragazzi e le consulte giovanili, per ascoltarli e recepirne i desideri e le aspirazioni.
Per rivolgersi al garante dell’infanzia della città metropolitana di Reggio Calabria è possibile richiedere un colloquio e segnalare le problematiche, come indicato nella pagina web dell’ente.