I trasporti locali nel reggino

Stefania Giordano

L’incontro del 13 marzo all’Istituto di formazione Mons. A. Lanza ha suscitato molto interesse e un vivace dibattito tra i corsisti, poiché ha riguardato una problematica molto avvertita, ossia il tema dei trasporti locali nella città di Reggio Calabria, e ha ospitato due esperti del settore: i docenti ordinari dell’Università Mediterranea Antonio Vitetta, di ingegneria dei sistemi di trasporto, e Domenico Gattuso, di tecnica ed economia dei trasporti, entrambi introdotti dalla professoressa di Urbanistica Gabriella Pultrone.

La docente, nella sua premessa, ha ricordato che i cambiamenti e le trasformazioni che stiamo vivendo interessano i sistemi urbani, i modelli di mobilità e le politiche di sviluppo territoriale: «transizione ecologica, innovazione tecnologica, sostenibilità, accessibilità, ma anche qualità della vita urbana sono sempre più strettamente intrecciati con i temi della mobilità e in questo contesto il trasporto pubblico locale non rappresenta solo un servizio, ma un fattore strategico di sviluppo, inclusione sociale e competitività territoriale, anche se nella vita quotidiana è percepito come una criticità».

Inoltre il goal 11 dell’Agenda 2030 dell’ONU, che mira a rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili, prevede anche la necessità di garantire sistemi di trasporto che rispondano a questi requisiti.

Il professor Vitetta ha spiegato come i trasporti possano essere gestiti e controllati nel breve e nel lungo periodo e come i tecnici elaborino i dati rilevati sulla mobilità attraverso appositi software, per supportare le decisioni che poi verranno assunte a livello politico.

Una strategia che dovrebbe ritenersi superata è quella di continuare a proporre infrastrutture, prescindendo dalla loro effettiva necessità: difatti attualmente la logica della pianificazione e della programmazione, anche a livello di progettazione comunitaria, intende piuttosto partire prima dalle esigenze per poi valutare quale possa essere il servizio più utile o una eventuale opera da realizzare che soddisfi le stesse.

Il docente ha mostrato un interessante progetto riguardante il trasporto pubblico a Reggio Calabria, che l’amministrazione comunale intendeva realizzare sin dal 2015 e che prevedeva anche un sistema “a guida vincolata”.

Ha inoltre evidenziato la necessità di integrare i diversi servizi, le tariffe e gli orari, nell’ottica di una visione complessiva del trasporto collettivo.

Nel suo ricco intervento il professore Domenico Gattuso si è soffermato sulle problematicità legate ai trasporti, in particolare su: congestione; incidentalità e sicurezza; riduzione dello spazio pubblico e consumo di suolo a favore di infrastrutture per automezzi; inquinamento ambientale, atmosferico e acustico; logistica e trasporto di merci.

Ha poi svolto un’analisi della frammentarietà insediativa nel territorio della città metropolitana di Reggio Calabria, mettendo in evidenza le difficoltà che questa tipologia di tessuto urbano comporta nella gestione e nel mantenimento di reti di trasporto adeguate.

  È chiaro che non si possa più dare priorità alla costruzione di infrastrutture per automobili, come è stato fatto per tanto tempo, ma è necessario progettare principalmente aree pedonali, aree protette, greenways e percorsi urbani.