Il 20 dicembre si è tenuto all’Istituto Superiore di Formazione Politico Sociale Mons. A. Lanza l’incontro del “Cantiere della passione politica”, percorso promosso da S. E. Mons. Fortunato Morrone.
Una mattinata di riflessione e confronto con gli amministratori della Città Metropolitana di Reggio Calabria ed alcuni rappresentanti di associazioni ecclesiali e laiche, con l’obiettivo di individuare possibili percorsi comuni e impegni nei rispettivi ambiti.
Come nelle precedenti occasioni, l’incontro è stato introdotto da una meditazione a cura dell’Arcivescovo Mons. Morrone, che ha scelto per l’occasione un brano dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi 12, soffermandosi sul versetto dodicesimo: «..come infatti il corpo è uno e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo…».
Le parole del Vescovo sono state un richiamo alla collaborazione e al coinvolgimento delle persone di buona volontà, in linea con le motivazioni di fondo che animano il percorso del “cantiere”: «noi siamo dentro una storia e partecipiamo a pieno titolo, cittadini del mondo, concittadini dei santi; noi cristiani siamo questo mondo».
Ha inoltre fatto riferimento al concetto di partecipazione del teologo morale padre Luigi Lorenzetti, ossia il «coinvolgimento della persona e del gruppo umano nella vita sociale e nei suoi o
rientamenti».
A seguire, sul tema: Rassegnarsi al 40%? Costruiamo infrastrutture per la partecipazione” il professore Antonino Spadaro (ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Mediterranea), partendo da un’esposizione di dati concreti, ha analizzato le reali cause che incidono non solo sul crescente fenomeno dell’astensionismo, ma anche sulla “indifferenza” alla vita politica.
Il docente ha commentato i dati sulla partecipazione elettorale in Calabria e a Reggio Calabria, i dati sullo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose e, più in generale, ha discusso sullo stato della democrazia oggi e sulla diffusa dissonanza cognitiva collettiva.
Il professore Spadaro ha ricordato inoltre che la partecipazione competente richiede in via prioritaria una seria formazione, oltre che informazione corretta.
Tra gli amministratori presenti sono intervenuti il vice-sindaco di Reggio Calabria Mimmo Battaglia ed i consiglieri Giuseppe Marino, Federico Milia e Nino Zimbalatti, Simona Bellantoni, presidente del Consiglio di Campo Calabro, Giusy Caminiti sindaco di Villa con Caterina Trecroci presidente del consiglio, Maria Laura Tortorella, commissario prefettizio a Condofuri.
Diversi contributi anche dai rappresentanti ecclesiali tra cui Aldo Velonà che si è soffermato sulla necessità di guardare alla complessità dei fenomeni per potervi porre rimedio con competenza ed efficacia e Lucio Dattola che ha posto in evidenza come esigenza irrinunciabile il superamento del triste primato dello scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose.
Ed a seguire alcuni componenti del consiglio direttivo dell’ISFPS Mons. Lanza.
Elenio Bolognese ha evidenziato il ruolo che potrebbe esercitare la Città metropolitana in riferimento alle proposte di fusione tra Comuni finalizzate alla razionalizzazione dei servizi e dei costi.
Ilenia Marraffa si è soffermata sull’importanza della della selezione della classe politica, con un richiamo di speranza alle iniziative dei giovani che si dimostrano impegnati quando avvertono il richiamo ai principi di umanità e solidarietà.
Gabriella Pultrone, docente di urbanistica all’Università Mediterranea ha esposto la necessità e le varie forme possibili della cittadinanza attiva nella pianificazione e progettazione della città per cura del “bene di tutti”.

Nelle conclusioni il Vescovo Morrone ha ricordato il motivo della costituzione del “Cantiere della passione politica”, e poi ha concluso con un’immagine molto suggestiva: il miele millefiori composto da tanti fiori, ma il più completo fra tutti.