Incontro con l’Associazione Laboratorio Politico – Patto Civico (LP-PC)

Patto civico lp_pc

 

Giovedì 14 aprile i corsisti dell’Istituto di Formazione Politico–Sociale Mons. A. Lanza hanno incontrato l’Associazione LP-PC (Laboratorio Politico–Patto Civico). Hanno raccontato la nascita e l’esperienza del Laboratorio il prof. Antonino Spadaro, già coordinatore e socio fondatore, e la nuova coordinatrice dott.ssa Maria Laura Tortorella.

Il prof. Spadaro ha ricordato l’atmosfera di tre anni fa quando la città viveva forti contrapposizioni dopo lo scioglimento dell’Amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose: allora un gruppo di persone, qualche decina inizialmente, pensarono, in un periodo lontano dalle elezioni, di riunirsi per contrastare il diffuso malessere sociale e il degrado della politica locale.

Tanti amici provenienti dal più vario associazionismo sociale e dal volontariato – ma tutti a titolo esclusivamente personale – hanno discusso e lavorato, pressoché ogni settimana, per quasi un anno.

L’obiettivo comune era fare esperienza di partecipazione politica e allo stesso tempo redigere un programma amministrativo che aiutasse la città a uscire dal baratro. Entrambi gli obiettivi furono raggiunti: il laboratorio si strutturò grazie a uno Statuto e si realizzò anche un programma politico per la città.

Spadaro ha evidenziato alcuni obiettivi di fondo del LP-PC: promuovere a Reggio, e nella sua area metropolitana, un vero laboratorio politico, non “contro” i partiti, ma “al di fuori” del sistema di potere dei partiti locali.

La dott.ssa Tortorella ha ribadito come il LP-PC è uno dei pochi luoghi di democrazia e di partecipazione, di confronto e di proposte per esercitare la cittadinanza attiva; un’esperienza di confronto vissuta in spirito di gratuità e libertà. Una delle cose più belle che lascia ben sperare è la presenza di molti giovani nel coordinamento.

Sono emerse alcune priorità programmatiche: lotta alla ‘ndrangheta e all’evasione fiscale locale, trasparenza dell’amministrazione, partecipazione popolare e bilancio sociale, piano strategico di recupero e valorizzazione delle periferie, priorità alle politiche sociali e tutela delle categorie sociali più svantaggiate, salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.

Sono seguiti gli interventi di altri soci del Laboratorio (Sucameli, Pizzonia, Orsini) che hanno evidenziato l’importanza di essere un gruppo inclusivo.

È seguito un vivace dibattito e sono emersi alcuni suggerimenti: secondo alcuni (Pedà, Battaglia, Bagnato, Musolino), per essere maggiormente incisivi si deve pensare in un prossimo futuro anche all’impegno “personale” in politica a livello istituzionale e deve crescere la funzione del LP-PC di catalizzatore delle associazioni

Francesco Sammarco

 

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